Salone Internazionale del Libro di Torino

All’inizio sono stata molto in dubbio, non sapevo se andare o no, quando andare, cosa vedere, eccetera, poi mi sono entusiasmata e mi sono fatta tre giorni di massacro totale pur di seguire gli incontri che mi interessavano e dare un’occhiata più o meno soddisfacente agli espositori.

Ammetto che perlopiù il mio interesse è stato di tipo lavorativo (cosa che qui non c’entra niente, e di cui per questo non parlerò), ma volevo raccontarvi di che bella esperienza è stata.

All’inizio si fa un po’ di coda per entrare, ma poi si arriva nel sogno proibito di ogni lettore: libri ovunque, libri di ogni tipo, libri che aspettano solo di essere presi e letti. Il primo giorno sono rimasta senza parole, tanto che non sapevo neanche da che parte girarmi: troppe cose tutte insieme. Poi ho riacquistato un po’ il senso dell’orientamento e sono riuscita a orientarmi in quel marasma di editori, addetti ai lavori e gente che era lì solo per curiosare o semplicemente per “esserci” e far parte di tutto questo.

Alla fine devo dire che il Salone del Libro è un grande evento. Il più importante in Italia senza dubbio, soprattutto per la quantità e la qualità delle iniziative che presenta più che per lo spazio fisico che viene dedicato alla manifestazione, che poi a ragionarci bene dev’essere una conseguenza di queste caratteristiche.

Che dire? Ho imparato tante cose, mi sono anche divertita, ho fatto una bella esperienza, che sicuramente ripeterò l’anno prossimo. Non sono stata molto dietro al fantasy, lo ammetto, ma ho conosciuto case editrici che non sapevo esistessero, è solo questione di tenerle d’occhio.

Qualcun’altro c’è stato? Raccontatemi la vostra esperienza!