Yet another fantasy gamer comic

Siete amanti di D&D, lo seguite fin dalle prime edizioni? Sapete un po’ l’inglese, o abbastanza da poter leggere un fumetto? YAFGC è quello che fa per voi!

Dalla matita di Rich Morris e dal lavoro di uno staff ben nutrito, un sito che porta avanti da sei anni un fumetto leggibile gratuitamente on line corredato di commenti, idee, spiegazioni, eventi, chiacchiere e chi più ne ha più ne metta, come una specie di blog dell’autore e dello staff.

Si inizia coi mostri: beholder, goblin, drow, orchi sono i protagonisti delle prime strisce. Vivono tutti nella montagna nera, con cubi gelatinosi che si aggirano per i tunner, arpie che hanno costruito il loro nido sulla vetta e una chimera che protegge l’accesso alla montagna. Un modo di affrontare il fantasy in maniera del tutto inusuale, proiettando il lettore nella quotidianità dei mostri che, da giocatore, è abituato a distruggere senza farsi troppe domande. E i mostri non sono cattivi, non davvero. O almeno sono cattivi a metà, con il loro lato gentile e le loro premure, coi loro problemi quotidiani e i piccoli litigi di ogni giorno, e con un lato comico che è davvero irresistibile. Dopo un po’ compaiono anche i “buoni”: baroni, duchi, principi, elfi satiri, halfling, umani, mezz’elfi e compagnia bella. E anche loro hanno le loro avventure, le loro peripezie, e tendono immancabilmente ad esporsi al ridicolo.

Quello che colpisce, ma che rispecchia un possibile mondo reale, se così possiamo definirlo, è che “buoni” e “cattivi” sono legati tra loro da legami d’amicizia e d’amore, di fratellanza e di affetto nonostante tutte le differenze. Ed ecco che troviamo un’avventura in cui i nostri eroi – appartenenti a entrambe le fazioni – lottano insieme per scongiurare un pericolo comune che li minaccia.

Che dire di più? Divertente e ironico, prende affettuosamente in giro D&D e i suoi affezionati giocatori, mostrandone le contraddizioni – tipiche di un gioco che si basa principalmente sullo schema “buoni VS cattivi” – pur mantenendo l’epicità del contesto e l’eroicità dei personaggi.

Ancora work in progress, io ormai ci faccio una puntata una volta a settimana per vedere le vignette nuove (una al giorno), ma per chi inizia ci sono pagine e pagine da leggere!

Drizzit (per i fan – non ortodossi – dei Forgotten Realms)

Quando un elfo scuro decide di lasciare la crudele città sotterranea di Manzobrasat e salire in superficie, niente potrà fermarlo…

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Questo è Drizzit, l’elfo scuro che ha rinnegato il suo popolo per andare a cercare fortuna nel mondo illuminato dal sole. Vi ricorda qualcuno? Anche se il nome è simile, però, non ha nulla a che vedere col superfigo ranger Drizzt Do’Urden protagonista dell’omonima saga.

Il nostro Drizzit è perseguitato da una maledizione: è tappo. E sua sorella lo odia. Ma cerca sempre di vedere il buono in ogni cosa. E di fronte a sé ha una nuova vita da avventuriero e nuovi amici: il saggio nano Dotto, il forte barbaro grammar-nazi Wally e la bisbetica avventuriera Katy, per non parlare della super bomba sexy Baba Jaga (Baba per gli amici), che si unisce al gruppo dell’elfetto con la ferma intenzione di rubargli il cuore (e anche le mutande).  Le mirabolanti avventure del nostro eroe – sempre alla ricerca di un qualche tesoro di cui Katy proprio non può fare a meno – si susseguono condite da scene divertenti e battute esilaranti.

L’autore, Bigio (nome d’arte per Luigi Cecchi), è un disegnatore e fumettista ma anche scrittore e fotografo appassionato di D&D – incredibile a dirsi, eh? -, nonché stacanovista incallito dato che mantiene sempre il suo impegno coi lettori di pubblicare una striscia al giorno (domenica esclusa) sulla sua pagina Facebook.

Seguendolo da un po’ prima di tutto mi sono appassionata alle avventure dell’elfetto, che non sono mai scontate e riservano sempre delle sorprese, e poi ho iniziato ad apprezzare moltissimo la dedizione e l’entusiasmo dell’autore. Si vede che gli piace quello che sta facendo, e sono convinta che proprio per questo lo fa bene. Certamente gli appassionati di D&D capiranno meglio l’intera situazione, ma anche chi non mastica molto del gioco di ruolo può apprezzare la freschezza e la genuinità di queste strisce, che ne sono un’affettuosa parodia.

Potete seguire Bigio anche sul suo Blog, dove troverete Drizzit e gli altri suoi lavori.

Che aspettate? Andate a leggere!