The slayers

Ultimamente mi sento un po’ nostalgica, così sono andata a recuperare su youtube (viva chi se l’è inventato) un po’ di cartoni animati che vedevo da bambina. Uno che non vedo da un po’ in tv è The Slayers, in italiano Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo per Rina, o almeno quando ero piccola io. Stando a wikipedia l’hanno rimandato in onda con il titolo inglese.

Non per fare la vecchia, ma i cartoni animati di una volta non sono come quelli di adesso (ok, sto facendo la vecchia). Sarà che quelli li ho visti per la prima volta da bambina mentre quelli che vanno in onda adesso li vedo con gli occhi di una persona adulta, ma in ogni caso non è la stessa cosa, nonostante la censura di Mediaset, che ha fama di essere sempre stata pesantissima.

 

Vi lascio la sigla iniziale in italiano, forse la cosa che rendeva questo cartone così affascinante, e torno a guardarmelo! Enjoy 😉

The slayers – sigla iniziale

Yet another fantasy gamer comic

Siete amanti di D&D, lo seguite fin dalle prime edizioni? Sapete un po’ l’inglese, o abbastanza da poter leggere un fumetto? YAFGC è quello che fa per voi!

Dalla matita di Rich Morris e dal lavoro di uno staff ben nutrito, un sito che porta avanti da sei anni un fumetto leggibile gratuitamente on line corredato di commenti, idee, spiegazioni, eventi, chiacchiere e chi più ne ha più ne metta, come una specie di blog dell’autore e dello staff.

Si inizia coi mostri: beholder, goblin, drow, orchi sono i protagonisti delle prime strisce. Vivono tutti nella montagna nera, con cubi gelatinosi che si aggirano per i tunner, arpie che hanno costruito il loro nido sulla vetta e una chimera che protegge l’accesso alla montagna. Un modo di affrontare il fantasy in maniera del tutto inusuale, proiettando il lettore nella quotidianità dei mostri che, da giocatore, è abituato a distruggere senza farsi troppe domande. E i mostri non sono cattivi, non davvero. O almeno sono cattivi a metà, con il loro lato gentile e le loro premure, coi loro problemi quotidiani e i piccoli litigi di ogni giorno, e con un lato comico che è davvero irresistibile. Dopo un po’ compaiono anche i “buoni”: baroni, duchi, principi, elfi satiri, halfling, umani, mezz’elfi e compagnia bella. E anche loro hanno le loro avventure, le loro peripezie, e tendono immancabilmente ad esporsi al ridicolo.

Quello che colpisce, ma che rispecchia un possibile mondo reale, se così possiamo definirlo, è che “buoni” e “cattivi” sono legati tra loro da legami d’amicizia e d’amore, di fratellanza e di affetto nonostante tutte le differenze. Ed ecco che troviamo un’avventura in cui i nostri eroi – appartenenti a entrambe le fazioni – lottano insieme per scongiurare un pericolo comune che li minaccia.

Che dire di più? Divertente e ironico, prende affettuosamente in giro D&D e i suoi affezionati giocatori, mostrandone le contraddizioni – tipiche di un gioco che si basa principalmente sullo schema “buoni VS cattivi” – pur mantenendo l’epicità del contesto e l’eroicità dei personaggi.

Ancora work in progress, io ormai ci faccio una puntata una volta a settimana per vedere le vignette nuove (una al giorno), ma per chi inizia ci sono pagine e pagine da leggere!