Hansel e Gretel cacciatori di streghe

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Hansel e Gretel vengono abbandonati di notte nel bosco dal padre, trovano la casetta di marzapane e vengono imprigionati dalla strega che vuole mangiarseli, ma riescono a ribellarsi alla vecchia megera e nel forno ci fanno finire lei.

Nella fiaba i bambini tornano a casa e vivono felici e contenti. Ma non è andata proprio così, almeno non secondo Tommy Wirkola, regista di questo improbabile sequel della storia che tutti conosciamo bene. Infatti i due fratellini crescendo diventano esperti cacciatori di streghe, che viaggiano di villaggio in villaggio facendole fuori e raccogliendo ricompense per il loro lavoro.

Quello che i due non sanno è cosa è successo veramente quella notte, e perché mai i loro genitori abbiano deciso di abbandonarli nel bosco. Inoltre, su di loro la magia delle streghe non ha alcun effetto.

Alle prese con il più grande dei sabba mai organizzato dalle loro acerrime nemiche, i due fratelli dovranno affrontare il loro passato oltre che salvare i bambini del villaggio.

La storia a tratti lascia grossi punti interrogativi, ma si lascia seguire, e il sabba con le streghe provenienti da tutto il mondo è degno di nota, varrebbe la pena guardarlo anche solo per questo. Ovviamente, non ci si può aspettare chissà quali sviluppi da un film che prende una classica fiaba dei fratelli Grimm per sviluppare una storia che ha poco a che vedere con quella originale (ricordiamo che i due fratellini erano abbandonati nel bosco perché i genitori erano poveri e non potevano mantenerli), e quindi si può chiudere un occhio sulle armi da fuoco che Hansel porta con sé – restano impressi una specie di bazooka e la mitragliatrice – nonché sul fatto che tutti i dolci mangiati nella casetta di marzapane l’hanno fatto diventare diabetico.

In fin dei conti, se il film viene preso per quello che è, e non troppo seriamente, lo spettatore non resta neanche deluso.

Salone Internazionale del Libro di Torino

All’inizio sono stata molto in dubbio, non sapevo se andare o no, quando andare, cosa vedere, eccetera, poi mi sono entusiasmata e mi sono fatta tre giorni di massacro totale pur di seguire gli incontri che mi interessavano e dare un’occhiata più o meno soddisfacente agli espositori.

Ammetto che perlopiù il mio interesse è stato di tipo lavorativo (cosa che qui non c’entra niente, e di cui per questo non parlerò), ma volevo raccontarvi di che bella esperienza è stata.

All’inizio si fa un po’ di coda per entrare, ma poi si arriva nel sogno proibito di ogni lettore: libri ovunque, libri di ogni tipo, libri che aspettano solo di essere presi e letti. Il primo giorno sono rimasta senza parole, tanto che non sapevo neanche da che parte girarmi: troppe cose tutte insieme. Poi ho riacquistato un po’ il senso dell’orientamento e sono riuscita a orientarmi in quel marasma di editori, addetti ai lavori e gente che era lì solo per curiosare o semplicemente per “esserci” e far parte di tutto questo.

Alla fine devo dire che il Salone del Libro è un grande evento. Il più importante in Italia senza dubbio, soprattutto per la quantità e la qualità delle iniziative che presenta più che per lo spazio fisico che viene dedicato alla manifestazione, che poi a ragionarci bene dev’essere una conseguenza di queste caratteristiche.

Che dire? Ho imparato tante cose, mi sono anche divertita, ho fatto una bella esperienza, che sicuramente ripeterò l’anno prossimo. Non sono stata molto dietro al fantasy, lo ammetto, ma ho conosciuto case editrici che non sapevo esistessero, è solo questione di tenerle d’occhio.

Qualcun’altro c’è stato? Raccontatemi la vostra esperienza!

Sì, sono ancora viva

Buondì a tutti. Come al solito (ahem…) sto tralasciando il blog causa casini quotidiani. Non sono morta, non ho intenzione di lasciar perdere, niente di tutto questo. Solo che se scrivo devo avere anche qualcosa da raccontarvi, e non riesco adesso a stare dietro a queste cose. Non è cattiva volontà, è proprio il tempo che è poco.

Comunque nel frattempo sto leggendo per voi, presto arriveranno un paio di recensioni e mi lascerò andare a qualche svarionata in più, l’importante è che l’argomento sia sempre il fantasy, no? 🙂

Grazie a chi mi segue, anche se credo siano molti pochi, e a presto.