Orgoglio e Pregiudizio e Zombie – Jane Austen, Seth Grahame-Smith

ImmagineChi non conosce, anche solo per sentito nominare, Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen? Il classico della letteratura inglese ha perseguitato più o meno tutti, causando maggiori sofferenze a quegli studenti cui la lettura è stata imposta da sadici professori di lettere o di inglese. Non che il romanzo di Jane Austen sia così tremendo in sé (non avendolo letto non mi permetto di giudicare), ma come ogni lettura imposta va di traverso a chi si ritrova a leggerlo senza averlo scelto, e quindi è maldisposto nei confronti di un libro ancor prima di essere uscito dalla libreria.

Ed ecco che entra in scena Grahame-Smith, a vivacizzare una ricetta che forse per la nostra epoca è un po’ insipida (ammettiamolo, a quanti di noi possono interessare le vicissitudini delle fanciulle in età da marito?): un pizzico di umorismo, un’abbondante dose di zombie e quanto basta di arti guerriere come cardine dell’educazione di una ragazza di buona famiglia. Così Elizabeth Bennet e le sue sorelle diventano addestratissime guerriere al Servizio di Sua Maestà che hanno giurato di difendere la regione dall’invasione degli innominabili.

Avvincente e convincente, non solo rende piacevole la lettura di un classico che altrimenti sarei andata difficilmente a cercare, ma mette anche voglia di fare confronti con l’originale romanzo di Jane Austen.

Un peccato per la traduzione in certi punti poco accurata, ma davvero va letto.