Il cacciatore di giganti

Vi ricordate la fiaba Jack e il fagiolo magico? Tra tutte quelle lette da piccola era una delle meno coinvolgenti: niente principi e principesse, niente fate, niente streghe cattive da sconfiggere. Una di quelle fiabe che servono a insegnare che con un po’ di fortuna chiunque può diventare grande.
In breve, Jack è un ragazzino che vende la mucca della sua famiglia per dei fagioli magici e quando torna a casa viene sgridato a i fagioli buttati dalla finestra. Solo che nella terra i fagioli danno vita a una pianta che nell’arco di una notte cresce fino ad arrivare al cielo. Arrampicandosi sulla pianta di fagioli, Jack arriva nel paese dei giganti, dove c’è un’incredibile oca/gallina (dipende dalle versioni) che fa delle uova d’oro. Ruba la gallina, scappa dal gigante e butta giù la pianta così da tagliare il ponte tra i due mondi.

Qui al tutto viene aggiunto un po’ di pepe: Jack è più grande, c’è una principessa, e col mondo dei giganti si scatena una vera guerra.
Che altro dire? Guardatevi il video! A me ha messo tanta tanta voglia di andare al cinema.

Il grande e potente OZ

Qualche giorno fa mi sono trovata a spiegare a un amico incredulo la storia su cui si basa il film, di cui ho a malapena visto il trailer. Il dubbio che lo tormentava era questo: ma che fine hanno fatto Dorothy, il leone codardo, l’uomo di paglia senza cervello e l’uomo di latta senza cuore? Che poi è quello che mi sono chiesta anche io lì per lì vedendo le locandine.

La realtà è che non si tratta di una nuova trasposizione filmica della famosa storia per bambini, ma di una specie di prequel, una storia che vuole raccontare come il mago di Oz è arrivato dov’è arrivato, chi era in realtà e perché è tanto potente. Impossibile non pensare ad Alice in  Wonderland di Burton, e impossibile chiedersi se, conoscendo la storia così com’era, sarà possibile comunque apprezzare un film che di suo sembrerebbe promettente.

Unico dubbio viene dalla presenza delle tre streghe, tutte giovani e bellissime, e – almeno da quanto è possibile desumere dai trailer – tutte più che volenterose di concedersi al potente mago. Capisco che un film che vuole vendere ha la sua “quota rosa” da rispettare, ma non avranno un po’ esagerato?

In ogni caso, cercherò di ritagliarmi un pomeriggio per vederlo, e poi saprò dirvi.

Mea culpa

Ho visto la data dell’ultimo articolo e mi è preso un mezzo colpo: è quasi un mese che non scrivo sul blog! Mi dovrei vergognare, non sto rispettando per niente i miei impegni. Non starò a farvi perdere tempo dicendovi che ho avuto la vita incasinata a causa di esami & Co. In ogni caso, mi sto lentamente riprendendo dalla fase tragica e sto cercando di rincominciare a leggere qualcosa di adatto a questo povero blog, anche se non so quanto effettivamente ci riuscirò alla fine.

Per ora vi dico che ho iniziato un libro sugli zombie (sì, proprio io) di cui spero di parlarvi presto e progetto di recuperare la seconda parte di The Familiars. Detto tra noi, la prima parte qui a casa mia ha avuto un successone, se lo sono letto tutti! E fortuna che è un  libro per bambini!

Del resto che raccontarvi? Ultimamente mi sto dando al riciclaggio, una magia che permette di trasformare le cose che butteremmo (come le confezioni di cartone) in oggetti utili e decorativi. Ho scoperto un modo carinissimo di fare scatoline da regalo, per ora sto ancora sperimentando, ma magari poi ne uscirà anche qualcos’altro. Il tutto ovviamente una volta libera dagli studi.

Per riassumere, chiedo scusa per l’assenza, rinnovo l’impegno a fare uno-due articoli a settimana e spero che ci sia qualcuno che (ogni tanto?) mi legga.

Un bacione a tutti.